Mi sento davvero a terra.
Questa mattina la mia personale sfida con quell'aggeggio infernale mi ha visto perdente.
Piove sempre sul bagnato.
Cerco di fare l'indifferente e fingo che la cosa non mi dispiaccia ma in realtà ho preso una bella botta.
Non mi aspettavo chissà cosa,ma dopo una settimana di sacrifici mi aspettavo qualche risultato.
Uno qualsiasi.
Una soddisfazione a caso.
Anche una piccolina.
Invece niente,sembra che come al solito dovrò continuare a camminare al buio, cercando a tentoni la strada da percorrere.
Mettendo i piedi a caso nell'oscurità pregando di non cadere.
Oggi mi sento, davvero molto triste. E sola.
Mi sento,davvero a terra.
lunedì 17 febbraio 2014
martedì 4 febbraio 2014
XXVI
Mi sento veramente giù.
Continuo a domandarmi se sia o no il caso di riprendere le medicine.
Di nuovo.
Mi giro intorno,passo le giornate senza impazzire,mi faccio i complimenti per questo ma poi
mi ritrovo sempre al punto di partenza.
La mia testa è una gigantesca pallina da ping pong che viene continuamente colpita e rimandata da uno stato d'animo all'altro.
Sto bene bam sto male.
Andrà bene Baam no,col cavolo che andrà tutto bene
Ce farò Baamm no,non ce la farò mai
Riuscirò a sopravvivere a tutto questo BAAMM no,col cazzo che ci riuscirò.
Questo mi fa sentire così spossata e confusa.
Vorrei solo smettere di sentire quest'angoscia così agghiacciante nel momento in cui sprofondo nel blu.
Forse non posso riuscirci senza medicine,semplicemente.
Forse i miei problemi vanno molto al di là delle semplici stranezze,delle ansie.
Il mio male di vivere forse è patalogico.
Eppure quando viene la speranza,non so dirle di no.
Non rimane sulla soglia nemmeno un'istante.
Rimango ad aspettare contro la porta in attesa che arrivi,respirando piano mentre prego.
E quando arriva mi lascio cullare per il tempo sufficente a credere e sperare che le cose migliorino.
E quando sparisce,so che tornerà.
No so quando, non so nemmeno in che forma ma so che tornerà.
Così aspetto sempre di stare meglio.
Non voglio accontentarmi di star male e basta,posso accettare il buio in cambio della luce.
Mi sembra uno scambio equo.
Non mi arrenderò,spererò sempre che qualcosa di magico accada.
Che i miracoli possano accadere,anche a me.
Posso salvarmi, posso salvarmi.
Continuo a domandarmi se sia o no il caso di riprendere le medicine.
Di nuovo.
Mi giro intorno,passo le giornate senza impazzire,mi faccio i complimenti per questo ma poi
mi ritrovo sempre al punto di partenza.
La mia testa è una gigantesca pallina da ping pong che viene continuamente colpita e rimandata da uno stato d'animo all'altro.
Sto bene bam sto male.
Andrà bene Baam no,col cavolo che andrà tutto bene
Ce farò Baamm no,non ce la farò mai
Riuscirò a sopravvivere a tutto questo BAAMM no,col cazzo che ci riuscirò.
Questo mi fa sentire così spossata e confusa.
Vorrei solo smettere di sentire quest'angoscia così agghiacciante nel momento in cui sprofondo nel blu.
Forse non posso riuscirci senza medicine,semplicemente.
Forse i miei problemi vanno molto al di là delle semplici stranezze,delle ansie.
Il mio male di vivere forse è patalogico.
Eppure quando viene la speranza,non so dirle di no.
Non rimane sulla soglia nemmeno un'istante.
Rimango ad aspettare contro la porta in attesa che arrivi,respirando piano mentre prego.
E quando arriva mi lascio cullare per il tempo sufficente a credere e sperare che le cose migliorino.
E quando sparisce,so che tornerà.
No so quando, non so nemmeno in che forma ma so che tornerà.
Così aspetto sempre di stare meglio.
Non voglio accontentarmi di star male e basta,posso accettare il buio in cambio della luce.
Mi sembra uno scambio equo.
Non mi arrenderò,spererò sempre che qualcosa di magico accada.
Che i miracoli possano accadere,anche a me.
Posso salvarmi, posso salvarmi.
Iscriviti a:
Post (Atom)