mercoledì 18 luglio 2012

XII

Divento inaspettatamente emotiva quando si tratta di traguardi che si avvicinano inesorabilmente.
L'ultimo libro è quasi finito.L'esame è Venerdi.
Devo solo ripetere, e ripetere e ripetere.
Ancora e ancora.
Dopo questo intervento finirò questi maledetti capitoli che non ne vogliono sapere di attaccarsi alle pareti del mio cervello.
Comunque vada devo dire che mi sono impegnata molto più di quel che pensassi.
Sono state giornate semanticamente vuote, in cui non ho fatto altro che cercare di distrarmi con la musica o la fantasia nelle pause tra un libro e un'altro.
Ho rimandato quasi tutto quello che poteva e non doveva essere rimandato in funzione di qualcosa di più grande.
Se non dovessi riuscire a passare,non so come potrei reagire.
Sono piuttosto apatica anche grazie agli avvenimenti che stanno succedendo proprio qui,sotto il mio naso e a cui non do importanza,almeno in superficie ma mi irritano parecchio.
In realtà non mi importa più di tanto passare o non passare.
Fallire,riuscire.
Vincere o perdere.
Sarebbe un'imput maggiore che potrebbe aiutare ad impegnarmi maggiormente nella prossima sessione ma del resto non so nemmeno se voglio continuare con l'università. (Ricominciamo con la Paranoia).
Ad ogni modo, un lato positivo c'è.
Non mi sto preoccupando per niente,di solito l'ansia mi uccide lentamente mentre mi stacca gli arti uno ad uno.
Stavolta no.
E' cosi che si sentono le persone sicure di sè?
Anche se c'è una sostanziale differenza;loro non hanno paura perchè hanno fiducia in loro stessi e le loro capacità.
Io non provo paura perchè a quanto pare,non provo nient'altro.
Almeno credo.



martedì 10 luglio 2012

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Questo è un'intervento Motivazionale Urgente.

Oggi ci sono all'incirca 50°.
Il mio umore è più nero di qualsiasi sbarbina abbronzata che se le spassa al mare con il Ken di turno.
C'è l'ho a morte con chiunque e per nessuna ragione.
Sono democratica e odio tutti senza distinzione.
Sto cominciando a credere che se non mi faccio almeno 12 ore di studio al giorno, non riuscirò a togliermi questa materia dall scatole.
Sarebbe d'aiuto anche magari, che so io, ricordare, quello che ho fatto il giorno precedente invece di trovarmi sempre con qualcosa in mano (un niente che non è tutto, ma che non è nemmeno qualcosa. Di fatto.) ma con niente in testa.
Maledetta me. Non riesco a pensare di mollare.
Non riesco a tollerare l'idea di perdere. (Il che darebbe luce ad un paio di interrogativi filo-psicologici visto che difatti io sono una perdente.)
Di essere rimandata.
Se succede qualcosa, se trovo un modo scaltro e furbo per tirarmi indietro senza che sia colpa mia,allora mi sta bene.
Allora non ho messo piede sul campo,non mi sono nemmeno allacciata le scarpe
Non ho perso,tecnicamente.
Sono ancora imbattuta.
Sono arrabbiata con me stessa perchè se le statistiche parlano chiaro, io non riesco a mandarle affanculo e provarci ugualmente.
Inoltre sono a dir poco disgustata,dal fatto di essermi messa in competizione con N. almenoventicreditipersessione e R. riescoadesseretranquillaperchèinfondosonosicuradime visto che, io non sono ABBASTANZA INTELLIGENTE per farcela.
Niente di colpito, so di non essere stupida ma non sono nemmeno una cima.
Se ho il tempo e le motivazioni giuste posso essere in grado di combinare qualcosa.
Ma altrimenti no.
E' il bello è che questa competizione la sento solo io.
Non c'è nessuna gara, sono solo io che sento la pressione perchè hanno tutti realizzato e portato a termine qualcosa in questa sessione e io ancora no.
Se questo fosse un foglio di pro e contro,sarebbe ugualmente bianco da entrambi i lati.
E questo è assolutamente spaventoso.Agghiacciante.
Però voglio farcela.
Per me.
Voglio poter esultare,essere sorpresa e stupita ma anche orgogliosa, orgogliosa, di me.
Non ho nessuno in particolare da rendere fiero, e visto che i miei non hanno mai creduto in me, io non posso vincere per loro.
Io posso vincere soltanto per me.
Voglio poter vincere per me,portare a casa una saccoccia di CFU, buttarli in un'angolo e leggermi The Hobbit prima della trasposizione cinematografica del libro.
Voglio il riposo del guerriero e voglio smettere di essere una vigliacca.
Voglio scrivere in pace,senza sentirmi in colpa.
Devo andare a studiare.