In questo momento ti sto odiando,sappilo.
Perchè le cose in un modo o nell'altro devono sempre girarmi male?
Io non mi capacito.
Andava tutto bene,ma ovviamente una settimana senza intoppi è già troppo per me.
Se rileggo il mio post precedente,pieno di sole e speranza,mi viene da sputargli contro.
Darei una sonora testata allo schermo del portatile.
Renderebbe questo dolore sordo, reale.
Sto prendendo le medicine, sto provando a cambiare le cose.
Ci sto provando cazzo,ci sto provando.
Ma a quanto pare non basta, non basta mai.
P. è sempre stata intoccabile per me.
I suoi errori hanno sempre un'ampio margine di tolleranza,molto più di chiunque altro.
Tendo a non vedere o sentire per il quieto vivere di tutti,soprattutto per il mio quindi le cose mi stanno solitamente bene cosi.
Ma non oggi,non questa sera.
Non so perchè vedo quello di oggi come un tradimento in piena regola.
Forse perchè l'ho chiamata nel pomeriggio e non ha accennato a niente di insolito o forse perchè ci siamo confidate talmente tante volte sui nostri dubbi per il futuro e le nostre paranoie su "cosa faremo per il resto della nostra vita" che vederla intraprendere una pseudo nuova avventura senza di me mi ha lasciato interdetta.
E l'ho scoperto solo grazie ai social network,perchè altrimenti sono sicura non me ne avrebbe fatto nemmeno parola.
E' davvero cosi facile lasciarmi indietro?
La gente non sembra preoccuparsi minimamente di perdermi,o di farmi un torto.
Valgo cosi poco?
Sono una persona cosi mediocre?
La mia personalità, la mia anima, sono cosi povere da non aver diritto nemmeno ad una giustificazione?
Ad una bugia?
Davvero io non lo so.
Questa cosa mi ha davvero buttato giù in modo pazzesco.
P. è la mia eccezione.
Le regole non valgono mai per lei,lei è fuori punteggio.
Perchè mi ha fatto questo?
Condividerei tutto con lei,ma i miei sentimenti sono sempre unilaterali.
Il mio amore,la mia devozione,il mio affetto non sono mai corrisposti.
Forse è colpa mia.
Forse la mia faccia,il mio atteggiamento ispira questo nella gente.
"Ecco una coglioncella che posso prendere facilmente per il culo."
"Ecco qualcuno che posso sfruttare a piacimento quando non ho niente da fare"
Sono stanca di tutto questo.
Davvero stanca.
Voglio che questo cambi, voglio essere rispettata.
Amata.
Ma come si fa?
Se non riesco a far germogliare spontaneamente l'affetto per me nel cuore delle persone a me care che cosa mi resta?
Che cosa posso fare?
Davvero,che cosa posso fare?
Non lo so
venerdì 22 novembre 2013
domenica 17 novembre 2013
XXII
E' da un pò che non scrivo.
Le cose sono sensibilmente migliorate da quando ho scritto l'ultima volta.
Ho avuto dei riscontri medici,ho preso delle decisioni circa il mio futuro ed ho un sogno.
Questa cosa mi eccita e mi spaventa allo stesso tempo.
E' accaduto tutto molto gradualmente,forse sono solo uscita piano piano dal torpore che mi accompagnava da un pò di tempo a questa parte, oppure ho solo avuto il miracolo che avevo insistentemente chiesto.
Tutto mi appare chiaro eppure lineare come una sorta di dejà-vu.
Ma non c'è niente che mi rimandi al passato o un futuro ipotetico,io sono qui perchè era destino che fossi qui.
Sono esattamente dove dovrei essere.
Questo è il mio destino, io appartengo a questo posto in questo momento.
Io appartengo a queste mani che scrivono sotto di me quello che non so dire a voce alta.
Questo è il fuoco divampa dentro di me come un tempo.
Questo è quello che devo fare, questo è quello che farò probabilmente per sempre.
Sono io che ritrovo passione ed amore per qualcosa,ritrovo la voglia di raccontare.
-
La visita dal neurologo è andata bene direi,quel tipo mi ha inquadrata in un nanosecondo.
Sono uno stupido clichè.
Nella sala d'attesa ero l'unica persona sotto i sessant'anni.
Ero circondata da anziani con probabili problemi legati all'avanzamento dell'età e mi sentivo più fuoriposto che mai.
Cosa ci fa una ragazza di venticinque anni da un Neurologo?
E non era nemmeno la prima volta.
Non c'è stato bisogno di fare l'ennesimo Elettroencefalogramma.
Non sono pazza,sono solo una perdente.
La cosa non mi ha rincuorato come dovrebbe, sono uscita a testa bassa da quella stanza asettica piena di strani congegni.
La prognosi è sempre quella;
Ansia.Attacchi di panico. Derealizzazione.
"Predisposizione alla mancanza genetica di Serotonina."
La cosa mi ha sempre fatto ridere.
Sono geneticamente predisposta per l'infelicità.
Grandioso.
Ma mi ha anche aperto gli occhi.
Mentre quel dottore faceva a pezzi sempre più piccoli la mia esistenza mi sono resa conto che aveva ragione.
Ho sempre saputo che stavo sprecando le mie giornate,le mie emozioni ma sentirselo dire da uno sconosciuto ha avuto il suo perchè.
Ma ho preso varie decisioni da allora.
Prima di tutto ho scoperto che la mia vita è migliorabile da una miriade di punti di vista (no,non è vero.Solo due o tre al massimo).
E con migliorabile intendo,davvero migliorabile.
In senso reale,non immaginario.Non nella mia testa e basta.
Intendo davvero fattibile.
Tutte le cose che sognavo potrebbero essere vere,non ci sono ostacoli insormontabili.
La cosa mi ha shockato.
Molte cose che la gente normale semplicemente sà, per me sono una sorta di epifania.
Un giorno diventerò un'essere umano completo.
Un giorno sarò una persona vera, una di quelle che semplicemente, sanno.
Le cose sono sensibilmente migliorate da quando ho scritto l'ultima volta.
Ho avuto dei riscontri medici,ho preso delle decisioni circa il mio futuro ed ho un sogno.
Questa cosa mi eccita e mi spaventa allo stesso tempo.
E' accaduto tutto molto gradualmente,forse sono solo uscita piano piano dal torpore che mi accompagnava da un pò di tempo a questa parte, oppure ho solo avuto il miracolo che avevo insistentemente chiesto.
Tutto mi appare chiaro eppure lineare come una sorta di dejà-vu.
Ma non c'è niente che mi rimandi al passato o un futuro ipotetico,io sono qui perchè era destino che fossi qui.
Sono esattamente dove dovrei essere.
Questo è il mio destino, io appartengo a questo posto in questo momento.
Io appartengo a queste mani che scrivono sotto di me quello che non so dire a voce alta.
Questo è il fuoco divampa dentro di me come un tempo.
Questo è quello che devo fare, questo è quello che farò probabilmente per sempre.
Sono io che ritrovo passione ed amore per qualcosa,ritrovo la voglia di raccontare.
-
La visita dal neurologo è andata bene direi,quel tipo mi ha inquadrata in un nanosecondo.
Sono uno stupido clichè.
Nella sala d'attesa ero l'unica persona sotto i sessant'anni.
Ero circondata da anziani con probabili problemi legati all'avanzamento dell'età e mi sentivo più fuoriposto che mai.
Cosa ci fa una ragazza di venticinque anni da un Neurologo?
E non era nemmeno la prima volta.
Non c'è stato bisogno di fare l'ennesimo Elettroencefalogramma.
Non sono pazza,sono solo una perdente.
La cosa non mi ha rincuorato come dovrebbe, sono uscita a testa bassa da quella stanza asettica piena di strani congegni.
La prognosi è sempre quella;
Ansia.Attacchi di panico. Derealizzazione.
"Predisposizione alla mancanza genetica di Serotonina."
La cosa mi ha sempre fatto ridere.
Sono geneticamente predisposta per l'infelicità.
Grandioso.
Ma mi ha anche aperto gli occhi.
Mentre quel dottore faceva a pezzi sempre più piccoli la mia esistenza mi sono resa conto che aveva ragione.
Ho sempre saputo che stavo sprecando le mie giornate,le mie emozioni ma sentirselo dire da uno sconosciuto ha avuto il suo perchè.
Ma ho preso varie decisioni da allora.
Prima di tutto ho scoperto che la mia vita è migliorabile da una miriade di punti di vista (no,non è vero.Solo due o tre al massimo).
E con migliorabile intendo,davvero migliorabile.
In senso reale,non immaginario.Non nella mia testa e basta.
Intendo davvero fattibile.
Tutte le cose che sognavo potrebbero essere vere,non ci sono ostacoli insormontabili.
La cosa mi ha shockato.
Molte cose che la gente normale semplicemente sà, per me sono una sorta di epifania.
Un giorno diventerò un'essere umano completo.
Un giorno sarò una persona vera, una di quelle che semplicemente, sanno.
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