E' da un pò che non scrivo.
Le cose sono sensibilmente migliorate da quando ho scritto l'ultima volta.
Ho avuto dei riscontri medici,ho preso delle decisioni circa il mio futuro ed ho un sogno.
Questa cosa mi eccita e mi spaventa allo stesso tempo.
E' accaduto tutto molto gradualmente,forse sono solo uscita piano piano dal torpore che mi accompagnava da un pò di tempo a questa parte, oppure ho solo avuto il miracolo che avevo insistentemente chiesto.
Tutto mi appare chiaro eppure lineare come una sorta di dejà-vu.
Ma non c'è niente che mi rimandi al passato o un futuro ipotetico,io sono qui perchè era destino che fossi qui.
Sono esattamente dove dovrei essere.
Questo è il mio destino, io appartengo a questo posto in questo momento.
Io appartengo a queste mani che scrivono sotto di me quello che non so dire a voce alta.
Questo è il fuoco divampa dentro di me come un tempo.
Questo è quello che devo fare, questo è quello che farò probabilmente per sempre.
Sono io che ritrovo passione ed amore per qualcosa,ritrovo la voglia di raccontare.
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La visita dal neurologo è andata bene direi,quel tipo mi ha inquadrata in un nanosecondo.
Sono uno stupido clichè.
Nella sala d'attesa ero l'unica persona sotto i sessant'anni.
Ero circondata da anziani con probabili problemi legati all'avanzamento dell'età e mi sentivo più fuoriposto che mai.
Cosa ci fa una ragazza di venticinque anni da un Neurologo?
E non era nemmeno la prima volta.
Non c'è stato bisogno di fare l'ennesimo Elettroencefalogramma.
Non sono pazza,sono solo una perdente.
La cosa non mi ha rincuorato come dovrebbe, sono uscita a testa bassa da quella stanza asettica piena di strani congegni.
La prognosi è sempre quella;
Ansia.Attacchi di panico. Derealizzazione.
"Predisposizione alla mancanza genetica di Serotonina."
La cosa mi ha sempre fatto ridere.
Sono geneticamente predisposta per l'infelicità.
Grandioso.
Ma mi ha anche aperto gli occhi.
Mentre quel dottore faceva a pezzi sempre più piccoli la mia esistenza mi sono resa conto che aveva ragione.
Ho sempre saputo che stavo sprecando le mie giornate,le mie emozioni ma sentirselo dire da uno sconosciuto ha avuto il suo perchè.
Ma ho preso varie decisioni da allora.
Prima di tutto ho scoperto che la mia vita è migliorabile da una miriade di punti di vista (no,non è vero.Solo due o tre al massimo).
E con migliorabile intendo,davvero migliorabile.
In senso reale,non immaginario.Non nella mia testa e basta.
Intendo davvero fattibile.
Tutte le cose che sognavo potrebbero essere vere,non ci sono ostacoli insormontabili.
La cosa mi ha shockato.
Molte cose che la gente normale semplicemente sà, per me sono una sorta di epifania.
Un giorno diventerò un'essere umano completo.
Un giorno sarò una persona vera, una di quelle che semplicemente, sanno.
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