Divento inaspettatamente emotiva quando si tratta di traguardi che si avvicinano inesorabilmente.
L'ultimo libro è quasi finito.L'esame è Venerdi.
Devo solo ripetere, e ripetere e ripetere.
Ancora e ancora.
Dopo questo intervento finirò questi maledetti capitoli che non ne vogliono sapere di attaccarsi alle pareti del mio cervello.
Comunque vada devo dire che mi sono impegnata molto più di quel che pensassi.
Sono state giornate semanticamente vuote, in cui non ho fatto altro che cercare di distrarmi con la musica o la fantasia nelle pause tra un libro e un'altro.
Ho rimandato quasi tutto quello che poteva e non doveva essere rimandato in funzione di qualcosa di più grande.
Se non dovessi riuscire a passare,non so come potrei reagire.
Sono piuttosto apatica anche grazie agli avvenimenti che stanno succedendo proprio qui,sotto il mio naso e a cui non do importanza,almeno in superficie ma mi irritano parecchio.
In realtà non mi importa più di tanto passare o non passare.
Fallire,riuscire.
Vincere o perdere.
Sarebbe un'imput maggiore che potrebbe aiutare ad impegnarmi maggiormente nella prossima sessione ma del resto non so nemmeno se voglio continuare con l'università. (Ricominciamo con la Paranoia).
Ad ogni modo, un lato positivo c'è.
Non mi sto preoccupando per niente,di solito l'ansia mi uccide lentamente mentre mi stacca gli arti uno ad uno.
Stavolta no.
E' cosi che si sentono le persone sicure di sè?
Anche se c'è una sostanziale differenza;loro non hanno paura perchè hanno fiducia in loro stessi e le loro capacità.
Io non provo paura perchè a quanto pare,non provo nient'altro.
Almeno credo.
mercoledì 18 luglio 2012
martedì 10 luglio 2012
-
Questo è un'intervento Motivazionale Urgente.
Oggi ci sono all'incirca 50°.
Il mio umore è più nero di qualsiasi sbarbina abbronzata che se le spassa al mare con il Ken di turno.
C'è l'ho a morte con chiunque e per nessuna ragione.
Sono democratica e odio tutti senza distinzione.
Sto cominciando a credere che se non mi faccio almeno 12 ore di studio al giorno, non riuscirò a togliermi questa materia dall scatole.
Sarebbe d'aiuto anche magari, che so io, ricordare, quello che ho fatto il giorno precedente invece di trovarmi sempre con qualcosa in mano (un niente che non è tutto, ma che non è nemmeno qualcosa. Di fatto.) ma con niente in testa.
Maledetta me. Non riesco a pensare di mollare.
Non riesco a tollerare l'idea di perdere. (Il che darebbe luce ad un paio di interrogativi filo-psicologici visto che difatti io sono una perdente.)
Di essere rimandata.
Se succede qualcosa, se trovo un modo scaltro e furbo per tirarmi indietro senza che sia colpa mia,allora mi sta bene.
Allora non ho messo piede sul campo,non mi sono nemmeno allacciata le scarpe
Non ho perso,tecnicamente.
Sono ancora imbattuta.
Sono arrabbiata con me stessa perchè se le statistiche parlano chiaro, io non riesco a mandarle affanculo e provarci ugualmente.
Inoltre sono a dir poco disgustata,dal fatto di essermi messa in competizione con N. almenoventicreditipersessione e R. riescoadesseretranquillaperchèinfondosonosicuradime visto che, io non sono ABBASTANZA INTELLIGENTE per farcela.
Niente di colpito, so di non essere stupida ma non sono nemmeno una cima.
Se ho il tempo e le motivazioni giuste posso essere in grado di combinare qualcosa.
Ma altrimenti no.
E' il bello è che questa competizione la sento solo io.
Non c'è nessuna gara, sono solo io che sento la pressione perchè hanno tutti realizzato e portato a termine qualcosa in questa sessione e io ancora no.
Se questo fosse un foglio di pro e contro,sarebbe ugualmente bianco da entrambi i lati.
E questo è assolutamente spaventoso.Agghiacciante.
Però voglio farcela.
Per me.
Voglio poter esultare,essere sorpresa e stupita ma anche orgogliosa, orgogliosa, di me.
Non ho nessuno in particolare da rendere fiero, e visto che i miei non hanno mai creduto in me, io non posso vincere per loro.
Io posso vincere soltanto per me.
Voglio poter vincere per me,portare a casa una saccoccia di CFU, buttarli in un'angolo e leggermi The Hobbit prima della trasposizione cinematografica del libro.
Voglio il riposo del guerriero e voglio smettere di essere una vigliacca.
Voglio scrivere in pace,senza sentirmi in colpa.
Devo andare a studiare.
Oggi ci sono all'incirca 50°.
Il mio umore è più nero di qualsiasi sbarbina abbronzata che se le spassa al mare con il Ken di turno.
C'è l'ho a morte con chiunque e per nessuna ragione.
Sono democratica e odio tutti senza distinzione.
Sto cominciando a credere che se non mi faccio almeno 12 ore di studio al giorno, non riuscirò a togliermi questa materia dall scatole.
Sarebbe d'aiuto anche magari, che so io, ricordare, quello che ho fatto il giorno precedente invece di trovarmi sempre con qualcosa in mano (un niente che non è tutto, ma che non è nemmeno qualcosa. Di fatto.) ma con niente in testa.
Maledetta me. Non riesco a pensare di mollare.
Non riesco a tollerare l'idea di perdere. (Il che darebbe luce ad un paio di interrogativi filo-psicologici visto che difatti io sono una perdente.)
Di essere rimandata.
Se succede qualcosa, se trovo un modo scaltro e furbo per tirarmi indietro senza che sia colpa mia,allora mi sta bene.
Allora non ho messo piede sul campo,non mi sono nemmeno allacciata le scarpe
Non ho perso,tecnicamente.
Sono ancora imbattuta.
Sono arrabbiata con me stessa perchè se le statistiche parlano chiaro, io non riesco a mandarle affanculo e provarci ugualmente.
Inoltre sono a dir poco disgustata,dal fatto di essermi messa in competizione con N. almenoventicreditipersessione e R. riescoadesseretranquillaperchèinfondosonosicuradime visto che, io non sono ABBASTANZA INTELLIGENTE per farcela.
Niente di colpito, so di non essere stupida ma non sono nemmeno una cima.
Se ho il tempo e le motivazioni giuste posso essere in grado di combinare qualcosa.
Ma altrimenti no.
E' il bello è che questa competizione la sento solo io.
Non c'è nessuna gara, sono solo io che sento la pressione perchè hanno tutti realizzato e portato a termine qualcosa in questa sessione e io ancora no.
Se questo fosse un foglio di pro e contro,sarebbe ugualmente bianco da entrambi i lati.
E questo è assolutamente spaventoso.Agghiacciante.
Però voglio farcela.
Per me.
Voglio poter esultare,essere sorpresa e stupita ma anche orgogliosa, orgogliosa, di me.
Non ho nessuno in particolare da rendere fiero, e visto che i miei non hanno mai creduto in me, io non posso vincere per loro.
Io posso vincere soltanto per me.
Voglio poter vincere per me,portare a casa una saccoccia di CFU, buttarli in un'angolo e leggermi The Hobbit prima della trasposizione cinematografica del libro.
Voglio il riposo del guerriero e voglio smettere di essere una vigliacca.
Voglio scrivere in pace,senza sentirmi in colpa.
Devo andare a studiare.
martedì 26 giugno 2012
XI
Oggi ho finalmente capito che se non ricomincio a fumare,non sarò mai in grado di superare questa materia.
(Riflessione che ha occupato la mia testa per circa tre quarti della mia giornata utile.)
Studio senza convinzione, mi manca la voglia di fare.
C'è tutto questo caldo, assurdo perfino di questi tempi che mi fiacca ancor prima di apprestarmi a fare qualunque cosa.
Invece paradossalmente questa temperatura sembra rinfranchire certa gente come R. che dopo mesi di letergo ha riemerso lentamente la testolina dal tepore in cui si eravolutamente sommersa e minaccia di trasformarsi in una teenager.
E nemmeno in una teenager tormentata,poco curata e decisamente -emo come lo siamo stati forse tutti,
(cioè come lo sono stata io)
ma come una scassapalle festaiola, una regina del Dramma da oh-mio-dio-cosa-organizzeremo-venerdi-sera?-
Pessimo.
Pessimo inizio di un'altrettanto pessima estate.
Sto chiedendomi cosa mi è saltato in testa quando ho scelto con cosi poco preavviso la materia più cazzuta dell'intero corso di Laurea.
E' una sorta di Sindrome Specchio da Supereroe.
Manca meno di un mese ed io continuo a cazzeggiare con una libertà di spirito realmente impressionante.
Domani bla bla bla mi metterò seriamente bla bla bla e riuscirò anche a bla bla bla così andra tutto bene.
Intanto ricominciamo a fumare e cerchiamo di far fuori il primo libro.
I miei polmoni per una manciata di CFU,
mi pare giusto.
(Riflessione che ha occupato la mia testa per circa tre quarti della mia giornata utile.)
Studio senza convinzione, mi manca la voglia di fare.
C'è tutto questo caldo, assurdo perfino di questi tempi che mi fiacca ancor prima di apprestarmi a fare qualunque cosa.
Invece paradossalmente questa temperatura sembra rinfranchire certa gente come R. che dopo mesi di letergo ha riemerso lentamente la testolina dal tepore in cui si era
E nemmeno in una teenager tormentata,poco curata e decisamente -emo come lo siamo stati forse tutti,
(cioè come lo sono stata io)
ma come una scassapalle festaiola, una regina del Dramma da oh-mio-dio-cosa-organizzeremo-venerdi-sera?-
Pessimo.
Pessimo inizio di un'altrettanto pessima estate.
Sto chiedendomi cosa mi è saltato in testa quando ho scelto con cosi poco preavviso la materia più cazzuta dell'intero corso di Laurea.
E' una sorta di Sindrome Specchio da Supereroe.
Manca meno di un mese ed io continuo a cazzeggiare con una libertà di spirito realmente impressionante.
Domani bla bla bla mi metterò seriamente bla bla bla e riuscirò anche a bla bla bla così andra tutto bene.
Intanto ricominciamo a fumare e cerchiamo di far fuori il primo libro.
I miei polmoni per una manciata di CFU,
mi pare giusto.
giovedì 12 aprile 2012
X
"Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e
non riconosciamo ma che ci cambiano la vita.
Non sono quelle delle fiabe, perchè loro qualche bugia la dicono.
Sono ignoranti, esplicite, anche pesanti a volte,
ma non mentono sui sentimenti.
non riconosciamo ma che ci cambiano la vita.
Non sono quelle delle fiabe, perchè loro qualche bugia la dicono.
Sono ignoranti, esplicite, anche pesanti a volte,
ma non mentono sui sentimenti.
Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto,
che vivono i propri sentimenti
e non hanno paura di manifestarli.
Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua,
che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie.
Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano cafone
e invadenti per la loro mancanza di buone maniere,
ma sono anche molto spesso delle "fate"
perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci,
costringendoci a dare una svolta alla nostra vita."
che vivono i propri sentimenti
e non hanno paura di manifestarli.
Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua,
che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie.
Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano cafone
e invadenti per la loro mancanza di buone maniere,
ma sono anche molto spesso delle "fate"
perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci,
costringendoci a dare una svolta alla nostra vita."
F.Ozpetek
Mentre leggevo questo quarto di pagina trovato sul Web, ho pensato a R.
Adesso che il nostro rapporto sta scivolando nel baratro,mi sento più nostalgica che mai.
Stamattina mi rigiravo nel letto in continuazione.
Non riesco a fare quel gesto banale che credo metterà fine a tutto.
Riuscivo soltanto ad esserle grata per tutto quello che ha fatto per me.
Mi ha raccolto in un vicolo cieco come un gatto randagio e ignorando i miei soffi indespettiti ha sorriso mettendomi dentro il suo cappotto,portandomi con sè.
La sento lontana e distante.
Non riesco a ricordarmi il giorno in cui ci siamo viste l'ultima volta.
Non so orientarlo sul calendario.
Ricordo solo che abbiamo parlato di niente ed io mi sentivo a disagio,come se lei fosse un'estranea ed io volessi mandarla via per rimanere sola.
Se penso che nel Week-end potremmo vederci sento una fitta allo stomaco.
Ho pensato di portare P. che ancora una volta,la milionesima forse,si dimostra la mia ancora di salvezza.
Solo di lei,che conosce l'inconfessabile, posso fidarmi senza reticenze.
Ma poi scaccio via questo pensiero cattivo.
So che le cose stanno cambiando.Sto cercando di farci i conti senza impazzire.
Forse abbiamo smesso di farci compagnia, adesso lei deve appartenere a qualcun'altro.
Forse devo smetterla di tenerla stretta a me.
Devo staccare uno ad uno i miei artigli da gattino randagio e lasciarmi poggiare a terra.
Forse anche io devo andare da qualche altra parte,come lei.
Possiamo rimanere un pò l'una vicina all'altra, nell'attesa di quello che ci attende.
Ps. Rileggendo,mi rendo conto di quanto appaia verosimile che io stia parlando d'amore.
La cosa mi fa sorridere ripensando allo scambio di battute avute con R.
"Lascia stare,che mia madre ha dei dubbi sempre più persistenti sulla mia sessualità"
"Sempre più pertinenti,vorrai dire"
Li per li ho riso di gusto anche io.
La sua proprietà di linguaggio e la sua arguzia sono le cose che apprezzo maggiormente in lei.Ma poi passato qualche secondo mi sono accigliata senza volerlo.
Ho pensato che non eravamo più cosi tanto in confidenza per permetterle certe cose.
Mi sono morsa la lingua mentre pensavo che non le volevo più abbastanza bene da non perdonargliela.
domenica 1 aprile 2012
IX
Oggi è andato tutto storto.
L'unica nota positiva è stata una piccola conversazione con N. su Facebook.
Sono davvero passati tre mesi dall'ultima volta che ci siamo visti?
Quando me l'ha fatto notare ero basita.
Giovedì ti abbraccerò,quando verrò da te.
E sarà un abbraccio sincero anche se io non ci so fare.
E non è perchè sono grossa,perchè lo sei anche tu.
Tu sei morbidoso,tu sei una persona che sa dare e ricevere affetto.
In maniera trasversale forse,ma in maniera sana.
Io sono una di quelle persone grasse che soffrono di mancanza d'affetto.
Io meritavo di essere amata quanto chiunque altro,e invece non mi amava nessuno.
Ma fingerò,verrò da te e mormorando il tuo soprannome ti stringerò come una donna d'abbracci vissuta,
come se avessi stretto qualcun'altro nelle mie braccia appena qualche attimo prima.
Come se fosse una cosa assolutamente normale,scivolare dentro qualcuno.
Promesso.
Oggi è andato tutto storto.
Per la prima volta dopo anni,ho ripensato alla mia vecchia valvola di sfogo autolesionista con una passione che non provavo da ANNI.
E' questo il bello delle dipendenze. Non te ne liberi mai veramente. Sono sempre in agguato,ti seguono negli angoli bui.
Se i miei fossero usciti,non posso garantire che non sarebbe successo.
E' per questo che mi sento in trappola.
Parenti dovunque.Bambini dolcissimi che storpiano il tuo nome in maniera cosi dolce e candida che il dolore dell'essere malata ti assale dovunque.
Davanti.
Cosi non puoi fare nulla.
Non acccennano ad andare via.
Il mio programma di Sigarette,Pianto,Urla soffocate dal Cuscino è andato a puttane.
Non so con chi arrabbiarmi per questo.
Sto cadendo giù.
Ho paura che mi taglierò un giorno all'altro.
Quel dolore mi appare cosi seducente in questo momento.
E' come la cameriera estiva in quel Pub del centro che ho avuto voglia di baciare fin dalla prima volta che l'ho vista.
Sto ripensando ai miei giorni da "Cutter" e mi sento bene.
Poi il passato si sveste,rendendosi tale,ed ho paura.
Non ho la forza di volontà che avevo anni fa.
Adesso sono molto più debole,non so se reggerei nel non calcare la mano,e andarci giù pesante.
Ho sempre pensato che se fosse venuto il momento,il momento in cui tutto sarebbe stato troppo, ed avrei rischiato di fare qualcosa di insensato,me ne sarei accorta ed avrei provveduto.
E mi sarei fatta curare,o rinchiudere.
Delle due l'una.
Adesso la penso uguale,ma con moltà più "Realtà"
Oggi è andato tutto storto.
R. è sempre più lontana.Non ci vediamo da una settimana buona,non sembriamo mancarci.
Non ci manchiamo davvero.
Un giorno una di noi farà qualcosa di assolutamente banale,e non ci rivedremo più.
Non ci manchiamo davvero, se ti allontani sempre più da me non me ne accorgo più.
Ti scorgo con difficoltà ed ho voglia di riposarmi gli occhi.
L'unica nota positiva è stata una piccola conversazione con N. su Facebook.
Sono davvero passati tre mesi dall'ultima volta che ci siamo visti?
Quando me l'ha fatto notare ero basita.
Giovedì ti abbraccerò,quando verrò da te.
E sarà un abbraccio sincero anche se io non ci so fare.
E non è perchè sono grossa,perchè lo sei anche tu.
Tu sei morbidoso,tu sei una persona che sa dare e ricevere affetto.
In maniera trasversale forse,ma in maniera sana.
Io sono una di quelle persone grasse che soffrono di mancanza d'affetto.
Io meritavo di essere amata quanto chiunque altro,e invece non mi amava nessuno.
Ma fingerò,verrò da te e mormorando il tuo soprannome ti stringerò come una donna d'abbracci vissuta,
come se avessi stretto qualcun'altro nelle mie braccia appena qualche attimo prima.
Come se fosse una cosa assolutamente normale,scivolare dentro qualcuno.
Promesso.
Oggi è andato tutto storto.
Per la prima volta dopo anni,ho ripensato alla mia vecchia valvola di sfogo autolesionista con una passione che non provavo da ANNI.
E' questo il bello delle dipendenze. Non te ne liberi mai veramente. Sono sempre in agguato,ti seguono negli angoli bui.
Se i miei fossero usciti,non posso garantire che non sarebbe successo.
E' per questo che mi sento in trappola.
Parenti dovunque.Bambini dolcissimi che storpiano il tuo nome in maniera cosi dolce e candida che il dolore dell'essere malata ti assale dovunque.
Davanti.
Cosi non puoi fare nulla.
Non acccennano ad andare via.
Il mio programma di Sigarette,Pianto,Urla soffocate dal Cuscino è andato a puttane.
Non so con chi arrabbiarmi per questo.
Sto cadendo giù.
Ho paura che mi taglierò un giorno all'altro.
Quel dolore mi appare cosi seducente in questo momento.
E' come la cameriera estiva in quel Pub del centro che ho avuto voglia di baciare fin dalla prima volta che l'ho vista.
Sto ripensando ai miei giorni da "Cutter" e mi sento bene.
Poi il passato si sveste,rendendosi tale,ed ho paura.
Non ho la forza di volontà che avevo anni fa.
Adesso sono molto più debole,non so se reggerei nel non calcare la mano,e andarci giù pesante.
Ho sempre pensato che se fosse venuto il momento,il momento in cui tutto sarebbe stato troppo, ed avrei rischiato di fare qualcosa di insensato,me ne sarei accorta ed avrei provveduto.
E mi sarei fatta curare,o rinchiudere.
Delle due l'una.
Adesso la penso uguale,ma con moltà più "Realtà"
Oggi è andato tutto storto.
R. è sempre più lontana.Non ci vediamo da una settimana buona,non sembriamo mancarci.
Non ci manchiamo davvero.
Un giorno una di noi farà qualcosa di assolutamente banale,e non ci rivedremo più.
Non ci manchiamo davvero, se ti allontani sempre più da me non me ne accorgo più.
Ti scorgo con difficoltà ed ho voglia di riposarmi gli occhi.
sabato 18 febbraio 2012
VIII
Ho ascoltato "All you need is Love" dopo tempi immani,e questa è la mia punizione.
Oltretutto a Sanremo, dico io.
Brividi e naso che cola.
Non lascerò mai passare cosi tanto tempo,prometto.
Vale anche per la scrittura.
La luna di miele è finita,temo.
Oltretutto a Sanremo, dico io.
Brividi e naso che cola.
Non lascerò mai passare cosi tanto tempo,prometto.
Vale anche per la scrittura.
La luna di miele è finita,temo.
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