Sono nella confusione più totale.
Oggi incontro R. dopo quasi un'anno e mezzo di silenzio.
Le cose mi devono essere sfuggite di mano per arrivare a questo punto così in fretta.
Mi ero imposta di aspettare,di prendere le cose con calma ma a quanto pare non è il mio stile.
Oggi ci vediamo.
La cosa mi fa venire i brividi, ho un "WHAT THE FUCK" che sventola a colori accesi nella mia testa vuota.
Stavo andando indietro per capire quando effettivamente mi sono cacciata in questa situazione ma le cose sono semplicemente andate in questo modo.
Oltretutto invece di vederci in centro come mi ero aspettata mi ha detto che passerà da casa mia.
Mi ero aspettata un'incontro diverso,in un territorio neutrale ma quanto pare non è cosi che andrà.
Le cose non seguono mai il filo logico nella mia testa, tutto finisce inevitabilmente per essere diverso, peggiore.Reale.
Cosi eccomi qui, nella paranoia più totale.
Nella mia testa cerco delle vie di fuga possibili e plausibili.
Non ne trovo,ho rimandato troppe volte.
Nei giorni scorsi questo incontro non mi ha preoccupato minimamente, ci ho pensato pochissimo.
Ne ero quasi contenta a volte,al pensiero di vederla e passare del tempo diversamente dal solito.
Una sorta di quieta frenesia,che però deve essere andata a male e si è trasformata in paura e terrore.
Vederla mi spaventa.
Sentirla è tutta un'altra cosa; Ci sono uno schermo,una linea telefonica e parecchi chilometri di distanza che mi tengono al sicuro.
Vederla fisicamente, mi terrorizza.
I suoi capelli,la sua voce e tutto il resto.
Davanti a me.
Di fianco a me.
Troppo reale,non sono pronta.
Quelle poche conversazioni che abbiamo avuto online non sono state un rodaggio sufficiente.
Non sono pronta per tornare in pista.
O lo sono?
Sono venuta qui a scrivere sperando di trovare il coraggio sufficente ad affrontare questa sfida e invece mi ritrovo più confusa e spaventata di prima.
Nemmeno questo è andato secondo i miei piani,ironia della sorte.
La tentazione di mandarle un messaggio e rimandare è fortissima.
Rimandare ad un'altra volta, al mese prossimo.
Dopo Natale,dopo le feste.
L'anno nuovo.
Ad un'altra vita.
Cosa devo fare?
Mi sono decisa a perdonarla, andare avanti e non guardare più al passato.
Questa cosa mi ha fatto piacere,specialmente con la rinnovata scoperta della mia pignoleria riguardo il comportamento altrui.
Come diceva qualcuno:
"Ho un carattere forse incline al risentimento: persa una volta, la mia stima e' persa per sempre."
Ma sto cercando di cambiare,sto cercando di smussare gli angoli spigolosi delle mie cattive abitudini.
Si può andare avanti,si può perdonare e forse anche dimenticare.
L'idea di essere una persona che serba rancore (anche sottopelle) mi avvilisce.
Quindi dimenticherò questo anno di silenzio ed i motivi che c'è l'hanno portato.
Era questo il piano.
In teoria le cose dovrebbero andare in questo modo ma la teoria con me funziona ancor meno della pratica,quindi in breve sono fottuta.
Quindi forse è questo che sono venuta a dire qui,
non "andrà tutto bene" ma "sono fottuta"
Oppure "Andrà tutto bene ma sono fottuta."
"Sono fottuta,ma andrà tutto bene"
Quest'ultima mi piace molto,è molto da me scrivere un poema logorroico per una situazione che poteva essere sintetizzata in un'unica, cazzo, di frase.
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